lunedì 18 settembre 2017

Recensioni in 10 righe: "L'imperfetta" di Carmela Scotti


Catena è una ragazzina che, alla fine dell'800, in Sicilia, ha un unico amore: il padre che le insegna i misteri e i poteri della natura, delle parole e delle piante. Quando questo padre tanto amato muore, a Catena non rimane più nulla se non indifferenza, abusi e violenza, sofferenze inferte e fughe disperate, nella solitudine selvaggia dei boschi. Non c'è luce e non c'è neppure ritmo, in questa storia: una discesa agli inferi da cui non si risale, lenta e inesorabile. E' però lo stile e il modo della narrazione quello che meno mi ha convinto: sembra un lungo lamento forzatamente "lirico", che pretende, senza riuscirci, di raccontare questa vicenda durissima dal punto di vista della protagonista. Ma la protagonista, una povera ragazzina siciliana di fine '800, in questa lingua colta e lirica non si ritrova, se ne perdono del tutto le emozioni, che pure dovrebbero esserci, di fronte agli eventi traumatici di cui è vittima. L'unico sentimento manifesto e l'unico esile filo a cui può attaccarsi il lettore per coltivare un po' di empatia con Catena è il dolore per la perdita del padre, la nostalgia infinita per il solo affetto da lei sperimentato in un mondo totalmente animalesco e crudele. Imperfetto e irrisolto.

Voto **


venerdì 15 settembre 2017

Recensioni in 10 righe: "Euforia" di Lily King


Liberamente ispirato alla vita dell' antropologa Margaret Mead, questo romanzo ci racconta di un triangolo amoroso, quello tra Nell Stone, il personaggio che qui rappresenta la Mead, suo marito Fenwick Schuyler (nella realtà il suo secondo marito Reo Fortune) e un altro antropologo incontrato dalla coppia durante il soggiorno negli anni '30 tra le tribù della Nuova Guinea, Andrew Bankson (che adombra il terzo marito della Mead, Gregory Bateson). Immersi in una realtà del tutto sconosciuta, a volte incomprensibile malgrado gli sforzi e le "euforie" scientifiche che li prendono all'inizio della ricerca, quando sembra di poter capire davvero una cultura tanto distante, fino alla conseguente e inevitabile delusione, i tre finiscono per intrecciare una complessa relazione in cui si ritrovano gli stessi equilibri e le stesse asimmetrie presenti nelle società che studiano e di cui cercano di ricostruire rapporti di potere, di genere, credenze e arte. Non so quanto sia fedele la ricostruzione della vicenda biografica e soprattutto non so se venga rappresentato degnamente il lavoro di ricerca antropologica svolto dai tre, e in particolare dalla Mead, che nel romanzo è la figura dominante, anche dal punto di vista scientifico. Però ho trovato affascinante, da lettrice, la ricostruzione della solitudine, della passione e dello sconforto, la "follia" che contraddistingue la vita di questi pionieri delle ricerche sul campo. Intorno una natura decisamente esotica e non accogliente, e uomini che restano misteriosi, lontani nella loro società in cui nulla somiglia a quello che noi conosciamo e diamo per scontato. Una lettura interessante.

Voto *** e 1/2

lunedì 11 settembre 2017

Recensioni in 10 righe: "L'amore bugiardo" di Gillian Flynn


Amy e Nick vivono a New York, sono carini e innamoratissimi. Poi perdono il lavoro e devono trasferirsi in Missouri e forse non sono più tanto innamorati, né tanto carini. Finché il giorno del loro quinto anniversario Amy scompare, e le cose si complicano decisamente. Amy e Nick si alternano come narratori, e presto scopriamo che sono entrambi inaffidabili.
Un thriller intelligente, perfino ironico. A metà romanzo credi di aver già capito quello che c'era da capire e ti domandi di cosa mai si parlerà nelle molte pagine seguenti. Invece la parte più interessante del racconto comincia lì, quando tu stupido lettore pensi di aver capito tutto quello che avevi da capire. E poi ancora, quando arrivi al vero finale, ti ritrovi a fare un'altra capriola, e ti pare di vederla, l'autrice che sogghigna alle tue spalle. Insomma, un thriller che ti depista in continuazione, che ti diverte e si fa leggere: non è cosa da poco, ultimamente.

Voto *** e 1/2 

domenica 10 settembre 2017

Stanze




Questa piccola raccolta di poesie sta partecipando al Premio IlMioEsordio: potete leggere l'anteprima qui (o chiedere di leggere tutta la raccolta gratuitamente in versione digitale, se siete iscritti al sito IlMioLibro) e poi recensirla e/o supportarla.

Grazie a chi vorrà dare un'occhiata.

sabato 9 settembre 2017

L'ebook di "Un cattivo esempio" è in promozione!


Vi segnalo una promozione in corso su Kobo store: l'ebook di "Un cattivo esempio" sarà scontato a 1,99 € fino al prossimo 14/9. Se non lo avete ancora letto approfittatene: costa più o meno come un caffè e non vi rende nervosi. Forse solo un po'...

mercoledì 6 settembre 2017

Recensione in 10 righe: "La compagnia delle anime finte" di Wanda Marasco


Rosa parla con la madre Vincenzina, appena morta ma ancora presente e vicina, e ne rivive (tra ricordo, fantasia e visione) la vita, insieme a quella degli altri familiari, dei bambini della scuola e di altre figure miserabili e tragiche del quartiere napoletano di Capodimonte. Per tutti la felicità sognata e forse sfiorata in qualche momento vago e luminoso, si trasforma sempre troppo presto in un fato di pietra, cupo e irremovibile. E' una Napoli oscura, mai di maniera, in cui tra morti e vivi non c'è nessun confine, perché la stessa energia inesorabile continua a fluire dagli uni agli altri, e nulla mai sembra poter cambiare. 
La lingua bellissima, tra dialetto e poesia, sa accompagnarci in questo viaggio disperato e ostinato e riesce a incantarci comunque. Leggetelo, se non lo avete ancora fatto.

Voto: **** e 1/2

lunedì 4 settembre 2017

Recensione in 10 righe: "Il reality della paura" di Giulio Galli


Dieci reclute di un nuovo e misterioso reality show si ritrovano segregate su un'isoletta dei Caraibi, vittime anziché protagoniste, intrappolate in un terribile incubo.
Thriller liberamente ispirato ai Dieci piccoli indiani della Christie, riesce a intrigare il lettore e a tenerlo sveglio in attesa dello scioglimento, non del tutto imprevedibile, ma nemmeno così ovvio. Niente di eccezionale: si legge piacevolmente, se non si pretende nulla più che qualche ora di onesta evasione.
Stile purtroppo piatto e scorrevole secondo gli standard di genere (ma perché poi i thriller devono essere scritti tutti nello stesso modo?).
Comunque dignitoso.

Voto ***