martedì 8 agosto 2017

Recensioni in 10 righe: "La trappola" di Melanie Raabe


Una scrittrice trova una sera il cadavere della sorella, ferocemente uccisa, e riesce anche a vedere il volto dell'assassino, uno sconosciuto. Traumatizzata, rimane chiusa in casa a scrivere best seller per 11 anni, da sola (ma con una connessione internet, un cane di cui non deve occuparsi e una governante; cosa che, tolto il trauma, a ben vedere è il sogno di tutti gli scrittori). Un giorno, per caso, rivede in tv l'assassino e scopre chi è: un famoso giornalista. Decide così di approntare una trappola per ottenere finalmente le prove della sua colpevolezza: descrive per filo e per segno la storia del delitto nel suo nuovo romanzo e poi convoca in casa con la scusa di un'intervista il giornalista presunto assassino. E fino a qui la storia intriga. Poi però si perde in un finale (come al solito) prevedibile e in una caratterizzazione dei personaggi che fa acqua da tutte le parti, dal punto di vista della credibilità psicologica. Leggibile, ma niente di più.

Voto ** e 1/2

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